Dimensionamento Impianto Di Scarico

Dimensionamento Impianto Di Scarico dimensionamento impianto di scarico

In genere si fa differenza tra acque nere. (wc), grigie (lavabi, lavabiancheria, bidet, ecc.) e grasse (cucina). Per dimensionare un impianto di scarico è necessario. Dimensionamento dei sistemi di scarico per acque meteoriche. Intensità pluviometrica Per ventilazione di un impianto di scarico si definisce l'installa- zione di. Un impianto di scarico può essere definito come il sistema composto da tubazioni, raccordi ed altri componenti destinati al deflusso per gravità delle. Per dimensionare correttamente un impianto di scarico secondo la UNI. EN è necessario iniziare con un corretto allacciamento degli apparecchi. A tale. Per procedere al dimensionamento occorre avere già determinato il carico max di evacuazione QT. Ventilazione degli impianti di scarico. Considerazioni.

Nome: dimensionamento impianto di scarico
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Nella pratica, quasi sempre, non risulta possibile effettuare rilevazioni dirette delle caratteristiche degli scarichi da trattare, questo è il caso di centri urbani non ancora dotati di impianto di depurazione, pertanto è necessario procedere a valutazioni indirette che nel campo urbano corrispondono all'apporto procapite di carico organico detto carico organico specifico.

Infatti, poiché: la maggior parte degli inquinanti presenti negli scarichi urbani, e negli effluenti di numerose industrie, sono biodegradabili , la concentrazione di batteri aerobi è proporzionale alla quantità di sostanza organica biodegradabile presente nei reflui; la misura dell'O2 consumato durante l'attività degradativa delle sostanze organiche presenti in soluzione da parte dei batteri aerobi consente di valutare il carico inquinante di un refluo.

Fogna nera separata[ modifica modifica wikitesto ] Nel caso di fogne urbane non a servizio di attività industriale, la concentrazione del carico organico si determina nel seguente modo. Il carico organico, cioè la quantità di sostanze organiche inquinanti biodegradabili prodotta giornalmente dall'intera cittadinanza servita dal depuratore, viene misurata indirettamente tramite il quantitativo di O2 necessario affinché i batteri aerobi possano degradare le sostanze organiche biodegradabili presenti, nell'arco di tempo di 5 giorni.

Il suo valore di riferimento c, secondo il Decreto Legislativo 3 aprile n. Il carico organico di un liquame che giunge all'impianto di trattamento delle acque reflue in un giorno 24 ore , è dato dal carico organico specifico moltiplicato per la popolazione residente Pr.

In questo caso si parla di popolazione fluttuante giornaliera Pfg che ha la caratteristica di non pernottare nell'abitato di interesse ma rientrare nel centro urbano di appartenenza alla fine della giornata.

Fogna nera separata[ modifica modifica wikitesto ] Nel caso di fogne urbane non a servizio di attività industriale, la concentrazione del carico organico si determina nel seguente modo. Il carico organico, cioè la quantità di sostanze organiche inquinanti biodegradabili prodotta giornalmente dall'intera cittadinanza servita dal depuratore, viene misurata indirettamente tramite il quantitativo di O2 necessario affinché i batteri aerobi possano degradare le sostanze organiche biodegradabili presenti, nell'arco di tempo di 5 giorni.

Il suo valore di riferimento c, secondo il Decreto Legislativo 3 aprile n. Il carico organico di un liquame che giunge all'impianto di trattamento delle acque reflue in un giorno 24 ore , è dato dal carico organico specifico moltiplicato per la popolazione residente Pr. In questo caso si parla di popolazione fluttuante giornaliera Pfg che ha la caratteristica di non pernottare nell'abitato di interesse ma rientrare nel centro urbano di appartenenza alla fine della giornata.

L'incidenza dell'incremento di carico organico dovuto a questa tipologia di popolazione la si ottiene moltiplicando i dati di questa popolazione per prefissati pesi. Nei centri balneari-montani, nelle città d'arte, ecc.

Per dimensionare un impianto di scarico è necessario conoscere i quantitativi massimi di acque scaricabili nell'unità di tempo dai singoli apparecchi su tabelle e la contemporaneità d'uso degli stessi, arrivando a determinare una portata ridotta di scarico. Attacco alla fognatura Dopo l'utilizzo dai vari apparecchi sanitari e dagli elettrodomestici, l'acqua entra nell'impianto di scarico passando per un sifone e, attraverso le tubazioni, viene convogliata in una braga.

Il sifone ha la funzione principale di evitare il ritorno dei cattivi odori in casa, mentre la braga, situata sotto il wc, è collegata alla colonna montante di scarico che, a sua volta, raggiunge il collettore di raccolta degli scarichi di tutte le colonne montanti che li convoglia nella rete fognaria alla quale è collegato tramite un sifone.

La colonna montante degli scarichi necessita di uno sfiato, collocato generalmente sul tetto della casa. Questa tubazione secondaria è chiamata "di ventilazione" e contribuisce all'eliminazione dei tipici gorgoglii dello scarico.

Nel caso ci siano condutture di scarico poste a un livello inferiore rispetto a quello della rete fognaria per esempio le condutture di scarico provenienti dalle cantine , queste verranno convogliate in una fossa biologica che, una volta colma, viene svuotata attraverso l'impiego di una pompa che spinge le acque nere nella fognatura esterna.

I problemi più frequenti per l'impianto di scarico Gli impianti di scarico sono soggetti a diverse problematiche che possiamo schematicamente riassumere: rumorosità: solitamente nell'impianto di scarico la principale fonte di rumore è costituita dal wc in fase di risciacquo; in presenza di una ostruzione, o della insufficiente o totale assenza di una rete di ventilazione, la rumorosità è destinata ad aumentare.

Rottura delle tubazioni: le principali cause di rottura sono da imputarsi alle dilatazioni termiche che devono essere calcolate in fase di progetto e risolte usando particolari manicotti di dilatazione.