Registri Carico E Scarico Rifiuti Soggetti Obbligati

Registri Carico E Scarico Rifiuti Soggetti Obbligati registri carico e scarico rifiuti soggetti obbligati

Attività di demolizione, costruzione. Attività commerciali;. Attività di servizio;. Attività sanitarie. Quanto agli adempimenti amministrativi ed in particolare alla tenuta del registro di carico e scarico, i soggetti che producono rifiuti non pericolosi di cui all'art. deve essere conservato e compilato dai soggetti non obbligati ad iscriversi al.

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Possono aderire a SISTRI su base volontaria i produttori, i gestori, gli intermediari e i commercianti dei rifiuti non pericolosi. Con uno o più decreti interministeriali devono essere definite le modalità di applicazione a regime del SISTRI al trasporto intermodale. Con decreto ministeriale saranno disciplinate le modalità di sperimentazione per l'applicazione del SISTRI, a decorrere dal 30 giugno , alla gestione dei rifiuti urbani pericolosi, compreso il trasporto transfrontaliero effettuato da vettori esteri all'interno del territorio nazionale o in partenza dal territorio, a partire dal momento in cui detti rifiuti sono conferiti in centri di raccolta o stazioni ecologiche comunali o altre aree di raggruppamento o stoccaggio.

Convertito in legge il d. Per lo stesso periodo, al fine di garantire comunque una tracciabilità dei rifiuti, continuano ad applicarsi i preesistenti adempimenti ed obblighi ex articoli , , e del D.

I registri devono essere conservati per 5 anni dalla data dell'ultima registrazione.

I produttori devono conservare presso il sito di produzione le copie delle registrazioni che vengono loro trasmesse da chi materialmente le effettua. Annualmente, generalmente entro il mese di aprile, i produttori di rifiuti che ricadono nell'elenco dei soggetti obbligati alla tenuta dei registri di carico e scarico, ad eccezione delle imprese artigianali e industriali produttori di rifiuti non pericolosi con meno di dieci addetti, sono tenuti alla presentazione di una denuncia annuale, attraverso il modello MUD, dei rifiuti prodotti e inviati a trattamento di recupero o smaltimento nell'anno precedente.

Per la compilazione di tale denuncia devono essere utilizzate le informazioni contenute nei registri di carico e scarico.

La circolare mantiene la scadenza del 30 aprile per l'invio di tali informazioni, e l'utilizzo del modello di cui al DPCM del 27 aprile il medesimo utilizzato lo scorso anno. I produttori di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi presenteranno il MUD entro il 30 aprile prossimo, con le consuete informazioni, con una delle seguenti opzioni: Compilando e trasmettendo alla Camera di commercio territorialmente competente, previo pagamento del diritto di segreteria e con le modalità utilizzate per la presentazione del MUD di cui alla legge n.

Questa opzione permette l'utilizzo dei consueti software e delle consuete modalità di presentazione da parte delle associazioni.

Compilando in via telematica gli appositi modelli, che saranno pubblicati sul portale www. I soggetti che operano nel settore dei veicoli a fine vita devono invece presentare: per la dichiarazione , il MUD ai sensi del DPCM 27 aprile , entro il 30 aprile , in quanto la loro parte è abrogata a partire dalla dichiarazione relativa al Ricordiamo che questi soggetti possono presentare il MUD solo su supporto informatico.

Esclusione registro di carico e scarico rifiuti

Questa agevolazione è prevista in virtù della unicità ed eccezionalità. I produttori ed importatori di AEE e i produttori ed importatori che forniscono apparecchiature elettriche o elettroniche avvalendosi dei mezzi di comunicazione a distanza, poiché la loro comunicazione è abrogata non da quest'anno ma a partire dalla dichiarazione per l'anno , presenteranno la consueta comunicazione MUD AEE , collegandosi per via telematica al sito www.

Anche per questi la scadenza sarà il 30 aprile Gestione dei conferimenti dei rifiuti prodotti Il produttore di rifiuti speciali è tenuto, qualora non opti per effettuare attività di autosmaltimento, a conferire i rifiuti che ha prodotto a terzi autorizzati gestori di impianti di recupero o smaltimento attraverso trasportatori di rifiuti anch'essi autorizzati.

I soggetti terzi cui viene conferito il rifiuto prodotto devono essere autorizzati alla gestione della specifica tipologia di rifiuto che viene loro conferita, ovvero l'autorizzazione che li abilita ad effettuare l'attività di gestione dei rifiuti trasporto o gestione di impianto di trattamento deve contenere, nell'elenco di tutti i CER per cui è abilitata, anche lo specifico CER del rifiuto che è consegnato loro dal produttore.

.:: Camera di Commercio di Chieti ::.

E' quindi indispensabile che il produttore richieda ai soggetti terzi cui conferisce i propri rifiuti copia delle loro autorizzazioni si ricorda che tali autorizzazioni, avendo una scadenza, devono essere tenute aggiornate.

La responsabilità del produttore di rifiuto sulla corretta gestione dello stesso al di fuori del luogo di produzione cessa solo nel momento in cui: - riceve, dopo aver conferito il rifiuto prodotto a soggetti terzi autorizzati, la quarta copia del formulario di trasporto controfirmato e datato in arrivo dal destinatario, entro tre mesi dalla data di conferimento in caso di mancato ricevimento nei tempi previsti occorre che il produttore comunichi alla Provincia l'inadempienza ; oppure: - conferisce il rifiuto prodotto al servizio pubblico di raccolta.

I trasporti dei rifiuti speciali devono essere accompagnati dal formulario di identificazione dei rifiuti. Nuovo M. Il nuovo M. Comunicazione Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche Comunicazione Rifiuti Urbani, Assimilati e raccolti in convenzione Comunicazione Produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche sino rinvio del Sistri.

Al di fuori dei casi di concorso di persone nel fatto illecito e di quanto previsto dal regolamento CE n. In caso di rifiuti pericolosi, si applica una sanzione amministrativa pecuniaria da quindicimilacinquecento euro a novantatremila euro.