Scarica Film Il Concerto

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Qui trovate lo streaming e il download del film Il concerto in lingua Italiana! Un film di Radu Mihaileanu. Con Aleksei Guskov, Dmitri Nazarov, François Berléand​. della gloria, interrotto nel mezzo di un concerto, perché precedentemente si era rifiutato di espellere dalla sua orchestra tutti i musicisti ebrei. Guarda Il concerto streaming in Italiano gratis e senza registrazione. Download In FULL HD. Iphone, Android e Windows Rimani aggiornato. Lascia il tuo indirizzo email oppure seguici sui social per sapere quando il film verrà aggiornato. Il Concerto" è un film del che ha fatto incetta di premi importanti, venendo acclamato dalla critica per la delicatezza e poeticit. Il concerto Torrent Download Ita, Andreï Filipov è un direttore d'orchestra deposto dalla politica di Brežnev e derubato della musica e della bacchetta. Rifiutatosi.

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Un film di Radu Mihaileanu. Commedia, durata min. Un concerto per raccontare la Storia e accordare passato e presente. Rifiutatosi di licenziare la sua orchestra, composta principalmente da musicisti ebrei, è costretto da trent'anni a spolverare e a lucidare la scrivania del nuovo e ottuso direttore del Bolshoi. Un fax indirizzato alla direzione del teatro è destinato a cambiare il corso della sua esistenza.

Il Théâtre du Châtelet ha invitato l'orchestra del Bolshoi a suonare a Parigi.

Un concerto per raccontare la Storia e accordare passato e presente. Rifiutatosi di licenziare la sua orchestra, composta principalmente da musicisti ebrei, è costretto da trent'anni a spolverare e a lucidare la scrivania del nuovo e ottuso direttore del Bolshoi. Un fax indirizzato alla direzione del teatro è destinato a cambiare il corso della sua esistenza. Il Théâtre du Châtelet ha invitato l'orchestra del Bolshoi a suonare a Parigi. Impossessatosi illecitamente dell'invito concepisce il suo riscatto di artista, riunendo i componenti della sua vecchia orchestra e conducendoli sul palcoscenico francese sotto mentite spoglie.

Scordati e ammaccati dal tempo e dalla rinuncia coatta alla musica, i musicisti accoglieranno la chiamata agli strumenti, stringendosi intorno al loro direttore e al primo violino. La loro vita e il loro concerto riprenderà da dove il regime li aveva interrotti, accordando finalmente presente e passato. Il suo treno carico di ebrei fintamente deportati ed ebrei fintamente nazisti riusciva a varcare come in una favola il confine con la Russia.

Un poco macchinoso, a tratti. Ma i fantasmi del comunismo e dell'antisemitismo sono più vivi che mai. Per questo continuano a far ridere e piangere. Autore: Lietta Tornabuoni Autore: Natalia Aspesi Un attore russo cinquantenne a noi sconosciuto, potrebbe contendere, qui al festival di Roma, il primato del fascino virile addirittura a George Clooney.

Sembra impossibile, ma quando Alexei Guskov, nel frac da direttore d'orchestra, camicia e cravattino bianco, impallidisce e trema perdendosi nel vortice del concerto per violino e orchestra di Ciajkosvkij, ha il potere di commuovere: anche chi sino a quel momento ha riso per il movimentato casino russo-franco-rumeno di Le concert, film purtroppo fuori concorso, di Radu Mihaileanu, l'autore di quel capolavoro che è stato dieci anni fa Train de vie, con quel treno di ebrei e di zingari che si fingono in parte deportati in parte nazisti, nel tentativo nel , di sfuggire ai campi di concentramento.

Mihaileanu è rumeno, figlio di un giornalista ebreo e comunista, e vive da anni a Parigi: in Le concert prende in giro quel che è rimasto della vecchia Russia, gli ebrei e la loro capacità di arrangiarsi, gli ex-comunisti e la loro nostalgia, gli zingari e i loro imbrogli.

Ma siccome la storia è molto contemporanea, non mancano neppure i miliardari cafoni con le guardie del corpo armate di kalasnikov: poi ci sono gli intellettuali francesi e i loro affari chic. Oggi tutti loro hanno lavori modesti, lui fa l'inserviente al Bolshoi, sua moglie si guadagna da vivere affittando comparse per i raduni, deserti, dei comunisti. Gli capita in mano un fax dello Chatelet che chiede l'onore di ospitare la celebre orchestra del teatro moscovita, e lui decide una follia: tenere nascosta la richiesta e mettere insieme i vecchi orchestrali che lui dirigerà nel concerto di Ciajkovskij, violino solista la giovane Melanie Laurent, la bella ebrea di Inglorious Bastards di Tarantino , star internazionale mai incontrata prima.

C'è il vecchio irriducibile comunista che sogna di andare a Parigi e incontrare i vecchissimi e molto scarsi compagni francesi. C'è lo sponsor che è il re del gas russo e ha l'hobby del violoncello, ci sono le feste di nozze dei nuovi gangsters, mille invitati, cameriere a cavallo mezze nude con elmo da antico romano, ville enormi con lussi mostruosi, carneficine tra guardie del corpo dei ricchi.

Certo per i paesi "civilizzati", l'arrivo dei barbari dell'Est, e io sono uno di loro, è uno shock e vorrebbero difendersene. Eppure è da questo incontro che scaturiranno bellezza e luce.

Si intreccia una storia dolorosa e misteriosa del passato, senza prove il concerto inizia ed avviene il miracolo: Ciajkovskij esplode in tutta la sua romantica forza, ed è un lungo momento di pura gioia cinematografica. Non si sa se per questa ardita manomissione e per l'esecuzione dell'orchestra sinfonica di Budapest e della violinista Sarah Nemtanu , ai melomani si rizzeranno i capelli in testa, ma per i cinespettatori, quel vorticare di strumenti e di volti e di suoni che si trasfigurano nella passione di creare, tutti insieme, quella che il protagonista chiama "l'armonia suprema', è un'esperienza di profondo incanto, come capita di rado al cinema.

Senza dubbio! Mi sono molto divertito e commosso, soprattutto nella scena finale. Emozionante la ricerca dell'armonia suprema. Attori molto bravi, specialmente il protagonista, Melanie Laurent e quello che fa Sacha.

Veramente bello!!! L'ho visto e rivisto. Potrei elencare una lunga serie di motivi per cui questo film è irritante ed inaccettabile, ma sento che ritorna la commozione: perché gettare altro tempo? Mi sconcerta solo che esperti di cinema possano essere caduti in questa trappola. Una volta usciti dalla sala vien voglia di andare ad acquistare subito un cd di Tchaichovsky. E già questo vale da solo il prezzo del biglietto.

La conclusione commuoverebbe anche chi non si lasciasse trascinare nel vortice della musica di Tchaikovsky. Sebastiano - Inviata il sabato 25 settembre Il concerto finale, che scuote le viscere delle persone sensibili, mi ha quasi fatto urlare di piacere.

Il film è simpatico e alquanto divertente quando non picaresco. Un bel film che fa parte di quel cinema popolare ma non volgare che ogni tanto arriva dalla Francia. Peccato per il solito doppiaggio italiano dove i russi parlano come nelle barzellette, fastidioso quanto i doppiaggi con le inflessioni dialettali di alcuni cartoni animati Ma il film, anche se un po' sgangherato, emoziona e commuove. Non è un capolavoro ma si vede volentieri Condroblasto74 - Inviata il sabato 28 agosto Bella commedia, per come si sviluppa suscita il ricordo di "Train de vie".

Il concerto di Tchaikovsky è emozionante. Complimenti a Radu Mihaileanu! Lo consiglio vivamente! Alessandro - Inviata il domenica 8 agosto Non posso dire se la parte finale merita perchè sono dovuto, per la seconda volta in 30 anni, uscire all'intervallo per quanto il film era brutto! Doppiaggio da ergastolo, battute stile Vanzina il protagonista che dice "erezione" invece di "emozione" quando saluta una bella ragazza. Situazioni inverosimili Veramente imbarazzante, orribile, grottesco.

E' l'apoteosi del deja-vu di infima categoria. Quantunque ci fosse un valore cinematografico, il doppiaggio assurdo leva qualsiasi residuo valore. Trovare poi affasciante il protagonista maschile è definitivamente una presa per i fondelli. Pretendo il risarcimento da tutti costoro che mi hanno indotta a buttare via 7? Ad eccezione della lunga scena finale del concerto, splendida complimenti alla violinista!

Ho portato pazienza per i luoghi comuni e le situazioni irreali. Ho riposto fiducia in chi ci ha regalato Train de vie ed ho semplicemente gustato emozioni le cui corde dita sapienti hanno saputo toccare. Doppiaggio troppo caricaturale anche pensando ad un taglio ironico.

Sceneggiatura con "buchi" di molto poca verosimiglianza alla realtà il caos regna sempre sovrano e di frasi letterariamente caricate e fumose monologo padre a figlia al ristorante e inoltre attore principale non sempre all'altezza. Nella piattezza generale una boccata di graffiante ironia, un meraviglioso affresco di luoghi comuni e stereotipi, tratteggiati con un tocco lieve come la musica che ci trasporta in un'altra dimensione operazione non facile nel cinema.

Mi ha commosso e ho riso senza la necessità di battute triviali e scontate. Una gemma in un deserto. Stucchevole, inconcludente, con un doppiaggio caricaturale e veramente imbarazzante La strategia per divertire passa attraverso la ridicolizzazione tradizionale di come i russi parlano le lingue straniere.

In spregio ai decantati buoni sentimenti.

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Dietro la costruzione da favola per bambini del film c'è una favola per bambini. Le scene finali emozionano. Molti attori davvero bravi. Il doppiaggio, su cui molti dissentono, è, più che evidentemente, ironico.

Il dialogo tra il presente e il passato si materializza in un multiforme atto d? La musica è l? Come un tempo ritorna Ciaijkovskj, il? Tale è il film. Emerge anche lo spirito di un popolo post dittatura , con qualche problema ma più tranquillo e meno irrigimentato. Ho apprezzato meno il discorso sociale che il regista ha impresso al film,utliuzzando la metafora del concerto, e che ascriverei a un sociologismo da strapazzo che confonde comunismo e strutturalismo con un salto mortale carpiato da lasciare sbigottito anche l'universitario più somaro.

Il concerto (2009) BRRip m720p – ITA 2.25 GB

Sul doppiaggio stenderei un materasso pietoso anche se è evidente e condivisibile lo sforzo. Ben caratterizzati i personaggi e i dialoghi mai banali ottima e creativa la regia, la fotografia superbi i doppiatori.

Un film che aiuta a pensare. Un ben dosato mix di commedia e dramma, che fa ridere e commuovere al momento giusto, senza cadute di ritmo.

I personaggi sono coloriti e simpaticissimi, dal direttore a Sasha il più bravo , dall'ex- funzionario della GPU alla moglie del direttore. Eccezionali gli interpreti, doppiati in modo ironico per accentuarne il carattere caricaturale possibile che qualcuno non abbia capito che la cosa è voluta?

I temi trattati sono tutt'altro che banali: l'antisemitismo che pervadeva la società sovietica, l'assurda nostalgia di qualcuno per la grandeur del comunismo, la corruzione e la malavita dell'attuale società russa Andate a vederlo, appena potete, godetevi le stupende musiche non solo Ciaijkovskj e poi avrete voglia di tornare a vederlo di nuovo.

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La storia è grottesca e paradossale, ma forse lo è troppo, tanto da distogliere l'attenzione dello spettatore dai temi principali, nostalgie comuniste, nuovi ricchi, antisemitismo, e a fargli provare pena nei confronti dei personaggi piuttosto che empatia. Alla fine il film non riesce ad emozionare, nonostante la storia si presti bene, tranne che durante le scene del concerto che, nella ricerca della "armonia suprema", bastano da sole a rendere il film meritevole di esser visto.

Si ride, si piange, si riesce a credere a una storia assolutamente surreale.

La musica, vera protagonista del film, accompagna in crescendo fino al bellissimo concerto finale. Incredibile il protagonista, bellissimo il personaggio di sua moglie, bravo l'attore che interpreta Sasha Andate a vederlo.

Sono uscito dalla sala soddisfatto ed emozionato. Lo consiglio a tutti esclusi gli amanti dei cinepanettoni Aggiungo solo che 5 anni di galera al responsabile del doppiaggio, sarebbero una giusta pena.

Un'accozzaglia di banalità, di luoghi comuni esasperati, una ricerca disperata di comicità grottesca, che non si capisce perchè deve necessariamente ridicolizzare il popolo russo ed esaltare la francia.

Un film che banalizza tutto e in primo, luogo il lavoro del musicista, tramite il cliché ormai insopportabile secondo il quale non servono a niente tecnica e studio, perchè è sufficiente il cuore e la passione..

La leggerezza sapiente a volte fa miracoli. Per me é un film da Oscar e meraviglioso l'attore che interpreta Sasha: Finalmente un grandissimo film. Da vedere e rivedere. Appena uscita, avrei voluto rivederlo subito.

Divertente e toccante, lo consiglio con entusiamo! Sono appena uscita dalla visione di questo film. Sono entusiasta.

Diretta Rai Movie

Poveretti i nostri eroi che cercavano invano di fare discorsi seri, raccontando anche storie drammatiche con un accento da barzelletta. Malgrado questo attentato, il film è riuscito a toccarmi e a emozionarmi. L'inizio e la fine hanno un ritmo davvero musicale. In mezzo un po' si trascina e l'ultima mezz'ora è un pezzo di bravura registica. Doppiaggio ironico.