Sezione Scarico Wc

Sezione Scarico Wc sezione scarico wc

il w.c.) e gli altri scarichi indipendenti ossia: lavelli da cucina, scarichi Scarico W.C.. 2, 10 lunghezza essa mantenga una sezione costante dal piede fino. colonne di scarico con diametro inferiore a mm quando a queste sono collegati dei WC. È assolutamente consigliato che il tratto di prolungamento della​. Una tipologia di water sempre più sezione wc diffusa è il wc elettrico con trituratore. Di scarico dei singoli utilizzatori per il coefficiente di sezione wc. tra acque nere (wc), grigie sistemi che ne riducono la sezione di passaggio scarico dei wc può essere isolata con fasce di polietilene espanso e piombo;. Oggetto: Diametro tubazioni di scarico sanitari. Messaggio: Mi pare 40mm per i sanitari e 50 linea. La zona WC 90(curva tecnica nel.

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Sostituzione wc con scarico a parete Come montare un wc filo muro Guarnizione scarico wc a sezione scarico wc parete Come montare un water. Potrebbero verificarsi problemi col Wc, in particolare se si tira l'acqua e lo scarico risulta essere lento o addirittura otturato.

Quando lo scarico del wc perde, molto spesso, è possibile ripararlo semplicemente controllando ed, eventualmente, sostituendo il galleggiante dello sciacquone. Trova una vasta selezione di Wc scarico a parete a prezzi vantaggiosi su eBay.

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Quindi non risulta conveniente convogliarlo verso un pozzetto insieme agli altri scarichi, ma è molto più pratico immetterlo direttamente nella fecale. Tutto questo insieme di impianti composto da tubazioni e pozzetto viene sempre posizionata a pavimento e, nel suo punto di maggior spessore, solitamente arriva ad occupare fino a 15 centimetri. E qui sorge il problema: tutti i palazzi realizzati fino a non più di 20 anni fa hanno sempre previsto dei massetti di spessore molto inferiore ai 15 centimetri in realtà anche quelli nuovi raramente raggiungono questi spessori.

E più indietro si va nel tempo quindi più è vecchio il palazzo in cui è presente il bagno da ristrutturare più diminuisce lo spessore dei massetti, per arrivare a spessori pari al minimo indispensabile per posare il pavimento parliamo anche di soli cm.

A livello di costi non varia molto, si tratta di pochi centimetri di cemento leggero, invece varia molto a livello estetico. E se devo dirtela tutta: dividere il bagno in una zona bassa e una zona alta spesso rende molto più bello il tuo bagno.

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Quindi una necessità tecnica che si traduce in un miglioramento estetico. Problema 2. Il muro è abbastanza spesso? So che ti sembra una domanda assurda ma seguimi. Il wc che attualmente hai in bagno ha la vaschetta di scarico posizionata a vista in alto? Oppure è posizionata a vista proprio dietro il wc?

Questa vaschetta effettivamente non è molto spessa, solitamente intorno ai 10 centimetri ormai anche qualcosa in meno ma molti anni fa si usava costruire anche le pareti dei bagno con mattoni spessi 8 centimetri a cui venivano aggiunti due strati di intonaco per arrivare ad uno spessore complessivo di circa 11 centimetri. Le soluzioni ci sono e sono varie: Potresti far realizzare una controparete da addossare a quella esistente fatta con tavelle sottili da 3 centimetri.

In questo modo eviti di toccare il muro retrostante Potresti scegliere un wc con una cassetta esterna di design. Ormai ci sono soluzioni molto belle esteticamente 3.

Cosa devi vedere per prima quando entri in un bagno? Quando entri in un bagno la prima cosa che vedi non deve MAI essere il wc e il bidet. Quindi la cosa più vicina alla porta, o la prima cosa che si vede, dovrebbe essere proprio il lavabo.

Se non riesci a trovare nessuna soluzione per mettere il lavabo vicino alla porta allora prova a metterci la vasca o la doccia che sono comunque spesso due oggetti belli da vedere.

Dove devi mettere il wc?

La posizione ideale è vicino alla finestra. Il motivo credo che potrai immaginarlo da solo: gli odori escono più velocemente dalla stanza. Anche in questo caso non sempre è possibile, in ogni caso cerca di metterlo il più vicino possibile alla finestra. Capita spesso infatti che, per ragioni di spazio, tu sia costretto a mettere la doccia o la vasca vicino alla finestra.

In questo caso vicino alla doccia metti il wc. Prima il bidet o il wc? La doccia o la vasca dove la metto? In questa soluzione devi fare attenzione che lo spazio di fronte alla doccia sia sufficientemente largo per passarci agevolmente.

Una terza soluzione, che è quella che consente una maggiore ottimazione degli spazi in molti casi, è quella di inserire la doccia nel punto in cui non penseresti mai: sotto la finestra. Anche in questo caso è una soluzione ottimale per i bagni stretti e lunghi, infatti riesci ad avere una doccia molto ampia larga quanto tutto il bagno e che non da fastidio. I due esempi tipici Naturalmente ci sono moltissimi possibili variabili, e tutto dipende realmente dalla forma e dimensione del tuo bagno, quindi va quasi sempre studiata una soluzione ad hoc.

Questi sono naturalmente tutti consigli pratici ma ricordati che in ogni caso sono la posizione della porta d'ingresso e della fecale a comandare la disposizione dei sanitari: più vicino alla fecale si trova il wc meno problemi avrai. Anche in questo caso un esempio pratico 5. Si tratta di semplici accorgimenti di tipo ergonomico che ti aiuteranno a definire nei dettagli la disposizione del tuo nuovo bagno.

Ristrutturare il bagno: una guida pratica per non sbagliare

Il lavandino Quanto è grande un lavandino? Ci sono le misure standard, cioè quelle del classico lavabo in ceramica con la colonna sotto 60 centimetri circa di larghezza per 50 centimetri circa di profondità e ci sono poi le misure di quello che ormai si installa realmente, cioè piani lavabo di design, con le forme e le dimensioni più disparate.

Se il bagno che stai ristrutturando è quello principale della tua casa allora il consiglio è di pensare ad un piano per il lavandino largo circa 90 centimetri e profondo tra i 50 e i 55 centimetri: è sicuramente più comodo. Per quanto riguarda lo spazio vitale che ci deve essere ai lati ti basta pensare a come utilizzi il lavandino: ti ci metti di fronte. Considerando il lavabo standard è sufficiente lasciare 10 centimetri a sinistra e 10 centimetri a destra del lavandino per permettere un utilizzo ottimale.

Se invece vuoi optare per un lavabo di dimensioni più generose puoi tranquillamente ignorare lo spazio necessario ai lati, anzi potresti addirittura addossarlo ad una parete laterale senza problemi. Il tubo di scarico orizzontale è meglio che venga portato direttamente alla colonna fecale, senza intercettare altri scarichi non sanitrit.

TUBI E RACCORDI SCARICO WC

Comunque queste indicazioni sono tutte contenute nella scheda tecnica, appunto. Di sanitrit ce ne sono diversi tipi ma sono divisibili in due macro-categorie: quelli "tradizionali" che vanno dietro al vaso e rimangono a vista, e quelli che vanno ad incasso in una nicchia poco profonda circa 12cm e che quindi risultano a scomparsa totale. Ovviamente, questi ultimi sono i prediletti dai progettisti perché consentono di realizzare un bagno con un estetica identica a quella di un bagno tradizionale, ma comunque il fatto di avere il sanitrit dietro al vaso costringe a spostare il vaso in avanti e questo potrebbe essere limitativo in bagni di piccole dimensioni.

Il sanitrit da incasso non necessariamente deve stare dietro al wc, ma è bene che non ne stia molto distante.

Se i due wc fossero scaricati contemporaneamente il sanitrit potrebbe andare in crisi non riuscendo a smaltire tutto il liquame in arrivo. Ebbene, la questione è controversa. Alcuni modelli di sanitrit hanno una vera e propria presa d'aria, poiché nel momento in cui evacqua l'acqua contenuta nel vano del sanitrit, deve essere immessa aria all'interno del volume altrimenti si crea un vuoto che la piccola pompa non è in grado di gestire: quindi da qualche parte quest'aria deve entrare.

Se siete comunque dell'idea di evitare il più possibile di dover installare un sanitrit, considerate che lo scarico che crea maggiori problemi generalmente è quello del wc, perché, se "naturale", deve avere un diametro molto elevato del tubo minimo sindacale 90mm, ma è considerato il diametro minimo per evitare ingorghi e problemi vari e deve avere minori gomiti "curve" possibili fino all'imbraga.

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Dato che gli altri sanitari di un bagno hanno minori necessità di diametro anche 32mm ma è sempre meglio usare almeno il 40mm e diciamo minori problemi in caso di curve, potreste anche ipotizzare di realizzare un bagno, non molto distante dalla colonna, e quindi mettere sotto sanitrit il solo wc, mentre gli altri sanitari evacuarli mediante una rete tradizionale, magari sfruttando il più possibile tratti in parete.

Tuttavia il fatto che anche gli altri sanitari scarichino nel sanitrit aiuta al "lavaggio" dell'apparecchio, ma almeno in caso di malfunzionamento del trituratore, il bagno sarebbe utilizzabile, ovviamente tranne il vaso. Anzi si potrebbe dire che un bagno con sanitrit ma anche senza sanitrit sarebbe bene impermeabilizzarlo tutto.

Come si impermeabilizza un bagno?

Uno dei materiali che più si presta a questa applicazione secondo me è il Mapelastic della mapei o il nanoflex della Kerakoll, una sorta di malta a ridottissimo spessore che, una volta indurita, diventa una vera e propria pellicola impermeabile e, essendo di fatto una malta, è un buon sottofondo per la posa delle mattonelle. Tuttavia non è un obbligo: come dicevo, dal sanitrit in condizioni d'uso normali non deve uscire una goccia d'acqua.

Una volta ho realizzato un impianto con sanitrit un po particolare, in cui il cliente desiderava una macchina più potente di quella del modello da incasso: parallelamente nessuno voleva che questa macchina fosse a vista, quindi ho fatto realizzare, nella limitrofa cabina armadio, un vano in muratura completamente impermeabilizzato in cui è stato poggiato il sanitrit.

Con la falegnameria della cabina armadio ho poi provveduto a nascondere opportunamente il tutto.

Occorre prestare attenzione alla corretta posa delle fasce serratubo e degli accessori specifici da impiegarsi per questo innesto. Secondo me, comunque, la migliore tecnica con cui realizzare il condotto di scarico del sanitrit è con le tubazioni a saldare: o a caldo, o a colla.

Accessori Per Disabili

Alcune persone potrebbero essere molto sensibili al rumore prodotto dall'apparecchio. Nel caso di installazione del sanitrit dietro al vaso non c'è molto che possiate fare per evitare il rumore, ma nel caso in cui venisse incassato, è possibile realizzare lo sportello del vano con un materiale fonoisolante al suo interno, rivolto verso la macchina.

Alcuni hanno pensato di spruzzare della schiuma poliuretanica ad espansione nel vano tecnico, "riempiendo" di fatto tutto il vano di schiuma indurita: sebbene il risultato acustico fosse eccezionale, mi sento di sconsigliare fortemente questa soluzione perché 1.

Lo schiumare, invece più che semplicemente murare, il condotto di scarico del sanitrit potrebbe essere una buona idea perché questo riempitivo assorbe vibrazioni e rumore, ma comunque il rumore che si produce dalla tubazione è minimo rispetto a quello prodotto dalla macchina stessa quando in funzione. Come già accennavo prima in qualche passaggio, secondo me è bene che il sanitrit venga usato solo per il secondo bagno.

Ritengo sia importante che almeno uno dei bagni di casa abbia lo scarico "tradizionale". Non è una regola, per carità, e nè i bagni "tradizionali" sono esenti da rotture o problemi che possono temporaneamente renderli inservibili. Si tratta più che altro di una questione di sicurezza.